Fiorello: "Tante sorprese, mi attendono nuove opportunità che voglio sfruttare al meglio".

A tutti voi di Sottovoce chiedo scusa se fino ad adesso ho parlato a voce alta.
Scherzo, un saluto affettuoso a tutti e… alla prossima!!!

Abbiamo immortalato Fiorello subito dopo la conferenza stampa del Festivalbar per la presentazione della serata inaugurale in piazza del Plebiscito. Tra scherzi e battute gli abbiamo rivolto qualche domanda e lui, gentilmente, ci ha risposto. A lui abbiamo donato una copia del giornale e il momento è stato immortalato con una foto (foto in basso). Da oggi anche Fiorello è un lettore di Sottovoce!

- Com'è stato il tuo ritorno a Napoli dopo i successi del Karaoke? Mi sembri che non mettevi piede in piazza del Plebiscito da quella data, o no?
Sì, effettivamente era un po' di tempo… Sembra ieri quando venivo qui a far cantare la gente, ci divertivamo sempre molto e qui il coinvolgimento era "speciale".

- Com'è il tuo rapporto con i napoletani?
Direi buono, l'ho già detto, mi sono sempre trovato a mio agio. Ultimamente poi, posso dire che il rapporto è ottimo.
Ho portato in giro la canzone "Tu vuò fa l'americano" di Renato Carosone ed ho avuto molto successo. E' stata scelta come unica canzone italiana da portare a Los Angeles per gli "Mtv Graeme Awards": una bella soddisfazione!

- Ti trovi bene al Festivalbar?
Il palco sembra il tuo habitat naturale…
Adoro il Festivalbar e ringrazio Andrea Salvetti che mi dà la possibilità di presentare quest'importante manifestazione per tutta l'estate in giro per l'Italia. Il palco è il mio habitat naturale? Forse. Comunque m'ha aiutato parecchio fare in passato l'animatore, si impara a stare a contatto con la gente e a tenere sempre in pugno la situazione e questo è fondamentale quando devi "domare" decine di migliaia di persone in una piazza. Il segreto è mostrarsi come si è e far capire a chi ti è di fronte che tu sei uno di loro.

- Stampa e tv riempiono di complimenti la coppia Fiorello - Marcuzzi, dicono che sia la meglio assortita e che l'affiatamento sia visibile ad occhio nudo…
Sì, ho letto anch'io queste cose e mi fa piacere che il pubblico gradisce le nostre conduzioni e si sia affezionato a noi.
Mi trovo molto bene a lavorare con Alessia, è una professionista seria e merita tutto il successo che ha. E' una ragazza intelligente e sensibile, non mi meraviglia che sia corteggiatissima e ricercatissima.

- Non ti sembra un paradosso il fatto che tutti coloro che si presentano al Festivalbar cantino in play-back, se è un festival non dovrebbe esserci sempre e soltanto musica dal vivo?
Questo è un problema vecchio. Non è vero che solo perché si tratta di un festival debba essere per forza dal vivo… Diciamo che, come Andrea Salvetti può confermare, non è l'organizzazione che impone questo, anzi, se c'è qualcuno che vuol cantare dal vivo, lo si accontenta. Certo, il play-back facilita e velocizza le operazioni, considerando che se ciascuno volesse esibirsi dal vivo ciò comporterebbe sforzi tecnici di gran lunga maggiori e costi più elevati. Il pubblico vuol vedere il suo beniamino sul palco, si accontenta di questo e l'artista, così, presenta il pezzo senza alcuna sbavatura. Chi vince il Festivalbar vince non perché ha fatto l'esibizione migliore, ma perché ha portato in giro la canzone più ballata dell'estate…

- Cosa dobbiamo aspettarci da Fiorello per il prossimo anno?
Tante sorprese, mi attendono nuove opportunità che voglio sfruttare al meglio.

- La fai una dedica ai lettori di Sottovoce?
A tutti voi di Sottovoce chiedo scusa se fino ad adesso ho parlato a voce alta. Scherzo, un saluto affettuoso a tutti e… alla prossima!!!


Complimenti, "Fiore" e… ad maiora!