Fiorello: "Torno sul set solo se..."
di Betty Giuliani
ROMA – “Mi sento come la
vignetta della settimana enigmistica in cui c’è l’intruso”. Fiorello era
davvero imbarazzato nel ricevere nei giorni scorsi al Quirinale dalle mani del
Presidente della Repubblica Ciampi, il premio De Sica. Nella rosa dei
premiati nomi illustri come Bellocchio, Argento, Salvatores, Virzì, Giordana,
Soldini, Muccino. Star come la Sandrelli, la Morante, la Neri, Silvio Orlando,
Rubini, Scarpati. Eppure la sua apparizione lampo nel film Il talento di Mr.
Ripley e la voce prestata a
qualche cartone animato pare abbiano lasciato il segno nei giurati, capitanati
da Gian Luigi Rondi, che l’hanno inserito tra le personalità più
significative del cinema italiano di oggi.
Fiorello,
davvero tanto stupito?
Ero l’unico rappresentante
della televisione tra il gotha del cinema, mi sono chiesto: cosa ci faccio qui?
E’ un errore? Ho cercato invano qualcuno della mia “razza”. Nel cinema ho
fatto solo un film mai uscito con Sergio Citti e un’apparizione in un film
americano, ma dietro alla medaglia c’era proprio scritto il mio nome. Penso
che mi guadagnerò il Telegatto per aver ricevuto questo premio.
Cosa ti ha
detto Ciampi?
Mi ha dato due pacche
dicendomi che sono molto simpatico. La Signora Franca invece mi ha dato del
birichino con un sorriso.
Non
pensi di avere un futuro nel cinema?
C’è già mio fratello Beppe
che va bene, non voglio inflazionare, basta un attore in famiglia, e poi mi
piace quello che faccio
Ma
ormai sei catalogato tra i grandi attori...
Non mi reputo un bravo attore, il
cinema ha dei tempi che non sono nelle mie corde. Devi stare mesi su un set,
ripetere le battute decine di volte, anche una pubblicità di trenta secondi per
me è lunga. Farei cinema solo con un regista che mi piace e che mi proponesse
qualcosa di particolarmente interessante.
In
televisione e alla radio comunque stai andando a gonfie vele.
E’ più normale, sono due anni
che mi va molto bene. Da Morandi mi sono divertito a sparare la gag
sull’audience pensando che morisse lì, invece ha avuto un successone. Ma per
ora non ho intenzione di tornare in video, la tv va fatta con moderazione, solo
se hai qualche nuova idea da proporre.
Alla
radio invece hai molto da dire?
E’ totalmente diversa dalla tv:
tempi più veloci, linguaggio più immediato, è più facile improvvisare uno
show dal vivo, e hai meno censure, qualche parolina forte te la puoi far
scappare. Lunedì riparto con Viva Radiodue, la trasmissione in cui lavoro a
fianco di Marco Baldini. Ne sentirete delle belle!
(3 GENNAIO 2003, ORE 9:29)