Fiorello: un fiume in piena...di simpatia

Il simpatico showman siciliano alla conquista del sabato sera - Intervista

E’ un personaggio estremamente eclettico, il fiore all’occhiello della Sicilia. Ironico, affascinante e trascinante, spontaneo e divertente, oltre ad essere particolarmente vero, caratteristica alquanto rara nel mondo dello spettacolo. Ha saputo separare la sua vita artistica da quella privata, riuscendo a tenere nascosto il suo matrimonio, celebrato qualche anno fa in gran segreto, con la sua compagna Susanna.Stiamo parlando del “nostro” Fiorello, fratello e amico di tutti, genuino figlio della Sicilia. Acclamato e voluto da tutti e strafedele alla sua terra e alle sue origini. Sabato prossimo riprenderà il timone dello spettacolo “Stasera pago io”, che si preannuncia, come sempre, ricco di sorprese e di momenti esilaranti. Lo incontriamo in una particolare conferenza stampa, quasi a porte a chiuse.

Ciao Rosario bentornato fra noi, parliamo un po’ di solidarietà, ti vediamo impegnato nella lotta contro la talassamia, cosa ti ha spinto a stare a fianco alla signora Borsellino presidentessa dell’associazione Onlus?

Non voglio essere scambiato per un eroe e ringrazio il buon Dio che mi ha dato l’opportunità di fare un lavoro che mi permette di vivere una vita agiata e nel frattempo di fare qualcosa di concreto per gli altri. Io mi considero un mezzo: tramite la mia immagine cerco di sollecitare la gente, non solo per scopi pubblicitari ma anche per cause nobili come aiutare la ricerca. Purtroppo, ad oggi per questa malattia non c’è una cura che garantisca la guarigione. Ma c’è la speranza che attraverso la ricerca si potrà davvero debellare la Talassamia.

Ti contraddistingue la spontaneità, sei stato spesso definito come “un fiume in piena”. Come riesci a far collimare i tempi televisivi con la tua spontaneità?

Una volta ero artisticamente un po’ presentuoso, andavo a fare degli spettacoli senza preparare niente, pensando che qualcosa mi sarebbe venuto in mente. Questo non è giusto, specialmente per chi lavora con me, poi mi sono reso conto che l’improvvisazione è bella, quando la gente capisce che è un’improvvisazione. Ho imparato grazie alle persone che ho conosciuto a preparare una “griglia” su cui posso giocare. Mi posso definire un improvvisatore, perché non ho assolutamente memoria, spesso invento i testi delle canzoni totalmente, tanto che alcuni autori mi hanno richiamato per avergli stravolto i pezzi.

Tommaso Accardo ti è sempre vicino…ma c’è del tenero fra voi?

Certamente. Cercavamo degli attori per impersonare dei miei familiari, ed ho visto delle foto, appena ho visto la sua mi sono fermato ed ho detto di prenderlo subito. Quando l’ho conosciuto mi sono reso conto che non  è un attore e quindi non è facile da gestire. Mi ricordo un aneddoto divertente; lui parlava sempre con il telefonino con la sua fidanzata, allora gli abbiamo consigliato di usare l’auricolare. Lui lo ha fatto ha inserito l’auricolare ma ha messo il telefono nell’altro orecchio. Ormai Tommasino fa parte del mio stato di famiglia dove c’è scritto: Rosario Fiorello coniugato con Susanna, con un figlio di 63 anni che è lui. Non posso fare a meno di portarlo con me.