*INTERVISTA: IL RITORNO DI FIORELLO CON “LA FEBBRE DEL VENERDI’ SERA”, COSTANZO FA DA COMPLICE*

di Maurizio Belfiore

Roma 11 gennaio - Fiorello ci riprova, dopo i risultati non proprio brillanti della sua ultima trasmissione, con “La febbre del Venerdì sera”. Un programma nel quale “l’uomo del codino” sarà libero di improvvisare gag e battute in buona compagnia, con lui ci sono infatti Maurizio Costanzo (che torna al varietà dopo vent’anni, da quando nel 1976 firmò “Bambole non c’è una lira” con Dino Verde, Antonello Falqui e Marcello Marchesi), Lello Arena, la modella Randi Ingerman (molti non l’avranno dimenticata in uno spot estivo di una marca di vodka) e la cantante Lara Martelli.

- Come sarà questo nuovo programma?

“Due ore d’intrattenimento puro - risponde Fiorello - che non seguono i canoni dei programmi televisivi consueti. Sarà tutto molto sciolto, con un ampio margine d’improvvisazione. Tanto per fare un esempio, nella scaletta, non la mia ovviamente, può improvvisamente esserci scritto “Maurizio Costanzo entra in scena all’insaputa di Fiorello” e di lì in poi non si sa quello che succede. E’ proprio nello stile di Costanzo, a lui piace Fiorello che viene colto impreparato e che quindi è costretto a tirar fuori qualche trovata. E devo dire che anche a me questo non dispiace”.

- Come è nata la collaborazione con Costanzo?

“L’idea nata la prima volta che andai al “Costanzo Show”: lui mi disse con la sua voce caratteristica “Io ti vedrei a fa’ lo showman, libero, sciolto”. Poi ci siamo rincontrati, fino ad un mese fa quando ci siamo chiesti: “Allora che facciamo?”. Quella sera c’era ospite anche Lello Arena e Randi Ingerman e così li abbiamo coinvolti tutti e due nel progetto”.

- Quante puntate farete?

“Solo tre perchè è stata un’idea dell’ultimo momento e c’era già una programmazione in corso, ma non è escluso che possano diventare quattro. Poi sai come funziona: se i numeri sono buoni si va avanti, se non lo sono e dici “Però mi sono divertito” non conta niente e si chiude”.

- Come ti trovi con Costanzo?

“Ha degli atteggiamenti affettuosi nei miei confronti, mi dà spesso dei pizzicotti sulle guance e mi accarezza la testa, è quasi paterno. E poi è simpaticissimo, secondo me è un grande comico. Quando facciamo le riunioni spara certe battute... L’unica cosa che forse non riuscirò a fargli fare sarà cantare e ballare, già me lo ha detto”.

- E Lello Arena?

“Lo sto iniziando a conoscere bene in questi giorni. Prima apprezzavo il comico, ora sto imparando a comprendere l’uomo. Una persona di una sensibilità incredibile. L’altro giorno stavamo facendo un servizio fotografico e per radio è andata una canzone di Pino Daniele che era nella colonna sonora di un film di Troisi ed l’ho visto immediatamente commuoversi. Ci troviamo talemente in sintonia che nello spettacolo andremo “a braccio”, improvvisando, senza nulla di deciso”.

- Ti senti più a tuo agio in questo programma piuttosto che nel precedente?

“Il “Karaoke era una cosa nello spirito abbastanza simile, salivi sul palco e non sapevi quello che sarebbe successo, mentre “Spazzolino” era tutto preparato ed alla fine non ti diverti, forse è per quello che non è andato bene. La gente mi preferisce al naturale”.

- Hai paura del giudizio del pubblico?

“Non mi sento sotto esame. Alla fine, andando a vedere, non è che abbia tutta questa esperienza. In realtà ho fatto un programma, il “Karaoke”, ed è andato bene, ne ho fatto un’altro, “Il Superkaoke”, ed è andato bene, poi c’è stato “Lo spazzolino da denti” che è andato male. Lì ho capito che uno deve fare solo le cose che sente. Adesso cambio direzione, dovesse andar male anche questa volta, cambierò ancora. La vedo più come esperienza. Se mi dovessi sentire sotto esame non sarei più tranquillo. Sto facendo un lavoro che mi piace, sono fortunato rispetto a tanti altri che non riescono a farlo a livello professionistico, penso ai tanti colleghi dei villaggi, e voglio continuare a mantenere questo stile. Forse se non ci fosse stato Costanzo sarei stato fermo ancora sei mesi”.