Il ritorno di Fiorello nella
sua Sicilia
Quanti ricordi e quante emozioni...!
Torna a casa, Saro Fiorello. Torna in quel Tiangolo delle Emozioni che si chiama Teatro Antico di Taormina, a un tiro di schioppo dagli altri due vertici. Letojanni (il paese di papà Nicola) e Giardini Naxos (Quello di mamma Sara). In quello stesso teatro per lui off limits quando c'erano i divi del cinema a ritirare il David di Donatello ma nel quale venerdì sera, entrerà da protagonista, proprio su quel palcoscenico, per il suo show, Stasera paghi te (l'indomani sarà ad Agrigento, alla Valle dei Templi).
Emozionato, Fiorello?
Emozionato? Anche qualcosina in più.
Sfogliamo subito l'album dei ricordi.
Lì c'è la mia infanzia, la mia adolescenza. Noi abitavamo ad Augusta ma tutte
le estati eravamo dai nonni paterni e materni, a fare la spola tra Letojanni e
Giardini. Poi più grandicello, quando lavoravo al ristorante "La
lampara" gestito da mio cugino Antonio, le prime discoteche, le prime
ragazzine... E gli attori del David, spiati facendosi largo tra la folla, che
tempi, ragazzi!
Adesso dovranno farsi largo per vedere te.
Sì, ma mica mi monto la testa, io. Mi piace, certo, l'affetto della gente, il
suo calore, ma sto coi piedi piantati per terra. Quando facevo l'animatore nei
villaggi vacanze non volevo diventare una celebrità a tutti i costi. Invece
vedo i ragazzini di oggi, vogliono fare tutti i calciatori e le veline di
Striscia. D'altronde, i modelli son quelli imposti dalla tv.
C'è di peggio: sognando di fare anche i Taricone.
Spero ci vadano con la mano leggera col Grande Fratello 2, ho letto sui giornali
anticipazioni che non fanno ben sperare, puntano su cose pensanti. A me sembrava
già una forzatura proporre la seconda edizione.
Ma la tv è così. Anche tu, per un pò di tempo, dopo
qualche batosta dell'audience, sei stato quasi inghiottito nell'ombra.
Perchè non ho voluto insistere, ho rifiutato tutto quello che mi proponevano.
Ho saputo aspettare, insomma. E non ci stavo affatto male, cerdimi. Rimanevo
alla finestra a guardare. La più grande soddisfazione è che, quando sono
tornato con lo show di Raiuno nel quale ho finalmente dimostrato quello che so
fare, ho scoperto che la gente non mi aveva dimenticato. Non è una fortuna che
capita tutti i giorni.
Poi adesso c'è il teatro...
Esperienza unica, iripetibile, nuova ogni sera. A me piace improvvisare, nuoto
nel mio mare.
E la televisione?
Intanto me la guardo. Non per fare lo snob, ma da quando c'è il satellite mi
sciroppo tutti i Dorello e gli Alberto Lupo e la Mina d'annata.
Un modo elegante per dire che il varietà tv di oggi fa
schifo.
Non facciamo di tutte le erbe un ascio. Credo, ad esempio, che i prossimi sabato
sera, tra Panariello e Bonolis sarà una gran bella sfida. E sono felice per il
ritorno di Baudo a Sanremo, una garanzia.
Mammucari al "Dopofestival"? Ottima scelta. Teo se avrà da massacrare
lo stesso Pippo lo farà senza tanti complimenti. Anche perchè Pippo saprà
gestire benissimo la faccenda.
Torniamo a Fiorello. Il ritorno sul video?
L'anno prossimo, con Stasera pago io n. 2. In questa tournée sto raccogliendo
un bel pò di materiale.
Dall'anfiteatro della Valtur di Brucoli al teatro greco
di Taormina: in chilometri la distanza non è molta ma cosa è cambiato?
Nella mia vita tutto ma dentro di me nulla perchè sono cosciente di quello che
sono e di quello che faccio.
Ci fosse ancora, papà Nicola sarebbe orgoglioso...
Sai? Sal teatro di Taormina si vede uno scorcio del cimitero di Letojanni...
Vabbé, non mi ci far pensare altrimenti...