La calda estate di Fiorello
ROMA – Stasera paghi te! Questa estate non è Fiorello a pagare il conto, come nel programma Stasera pago io che l’inverno scorso l’ha rieletto star dell’intrattenimento tv. Ma il pubblico, che sta accorrendo in massa ad ogni tappa del suo giro per assistere allo spettacolo col quale l’artista scalda i muscoli in vista dello show che lo vedrà nuovamente protagonista sull’ammiraglia Rai la prossima primavera.
Lo raggiungiamo via telefonino mentre sta viaggiando alla volta di Villapiana Lido. Parla volentieri, ma piano, perché prima di esibirsi deve risparmiare un pò le corde vocali. Confida infatti di non capire come mai, se canta e recita per tre ore non gli succede niente ma una chiacchierata al telefono gli fa inevitabilmente perdere la voce. Il bilancio di questo tour che dopo diciotto tappe si concluderà a Otranto è senza dubbio più che positivo.
Dunque
Rosario, ha ritrovato il clima osannante dei tempi del Karaoke?
Assolutamente
no, è fuori strada, non c’è nulla che possa ricordare quell’esperienza.
Questo è un vero spettacolo teatrale, con tanto di sedie, senza interazione col
pubblico. Io canto cinque brani in tre ore: dodici minuti di canzoni, tutto il
resto è cabaret. La gente non comunica cantando con me ma ridendo alle mie
battute, applaudendo, e quello che mi rende più felice, ricredendosi sul mio
conto.
Anche il
pubblico è cambiato da allora?
E’ più adulto, dai trenta in su, pochissimi i
ragazzini. Arrivano, si siedono, aspettano e questo pisicologicamente già
cambia tutto. Sui teloni bianchi dietro al palco scorrono le immagini che
accompagnano le poche canzoni dello spettacolo, il resto ricorda il programma
televisivo, anche il titolo Stasera paghi te, ci sono racconti, gag,
imitazioni, un vero one man show.
Si sente un artista completo?
So come non mi
definisco: un conduttore. Non c’entro nulla con Bonolis, con Conti, che pur
reputo grandissimi professionisti, io devo fare anche altre cose. E le cose che
vengono fuori da questo spettacolo, che riprenderò a settembre, le metto
da parte per tirarci fuori lo spettacolo televisivo che farò a primavera
inoltrata, arricchito da molti ospiti.
Come
definirebbe questo momento della sua vita?
Fantastico, felice, sto facendo quello che mi piace:
far divertire la gente. Invece di farmi fotografare sugli yacht io lavoro, giro,
giro, giro l’ Italia esibendomi, come ho sempre fatto fin da ragazzino, con un
pubblico
davanti, dal vivo. E’ la cosa più bella.
Più dell’amore?
Un bel rapporto di coppia è fondamentale. La mia vita sentimentale oggi va
a gonfie vele, l’incontro con la mia attuale compagna Susanna mi ha, tra
virgolette, salvato la vita: sto proprio bene, lei quando può mi segue, e
quando non c’è non vedo l’ora di tornare a casa. Ho avuto la fortuna di
trovare una donna fantastica, con la testa sulle spalle e che, per fortuna, non
fa parte di questo mondo e non mi obbliga a fare vita da vip. C’è pure sua
figlia Olivia che mi riempie la vita, se poi arriverà pure un bimbo nostro sarà
stupendo. La cosa che più conta per me è la famiglia, e l’amicizia.
Di amici ne ha molti?
Ne ho pochi ma buoni, come quelli d’infanzia che rivedo sempre quando
capito ad Augusta, la mia città natale.
Si sente sempre siciliano?
Della sicilianità mi resta il calore, l’ironia, la mascolinità, la
gelosia e un po’ di presunzione che mi porta spesso a non mi fidarmi degli
altri. Sono anche profondamente onesto, amo dire le cose in faccia.
Cosa cambierebbe della tv?
Ci sono troppi giochi, troppi quiz e troppa gente sopravvalutata. Troppe
letterine, passaparoline, veline, che sanno fare poco o niente ma invadono i
giornali con i loro amori o mal di testa. Applaudo gente come la Cuccarini, la
Littizzetto, la Cortellesi che sono bravissime ma non vanno mai in copertina.
Il cinema l’ha invece messo da parte?
C’è già mio fratello Beppe Fiorello che è bravissimo come attore, ho
capito che devo fare film solo se c’è un un progetto pazzesco e la fiction
proprio non mi attira, è giusto che la gente mi apprezzi per quello che già
faccio in tv.
Ma un sogno segreto ce l’avrà?
Beh,
sì: fare un film alla Rain man con mio fratello. Il
Dustin Hoffman della situazione sarebbe lui perché come attore è più bravo,
io mi accontenterei di essere il Tom Cruise della situazione!
Ha seguito i terribili fatti di Genova?
Non ci ho capito niente, chi non c’era si è dovuto fidare di quello che
hanno propinato le televisioni, di ciò che hanno voluto farci vedere. Ho visto
solo botte, botte e botte. Non sto a prendere posizioni ma il fatto è che non
è servita a niente la protesta, non sappiamo cosa si siano detti quelli del G8.
Si è puntato sul voyerismo, sulla gente insanguinata, neppure un’immagine
della manifestazione pacifica, solo black bloc ai quali interessava tutt’altro
che la manifestazione. La maggior parte dei giovani non va affatto a caccia di
violenza.
Lei cosa pensa di trasmettere coi suoi programmi?
Nessuna particolare lezione di vita, voglio semplicemente far nascere un
sorriso, in questo mondo servono anche i giullari.