Nuovo look e nuovi progetti:
le confessioni "rubate"
dietro le quinte di Buona Domenica
Intervista con Fiorello

La svolta del re del Karaoke

(GRTV) La Buona Domenica di Canale 5 targata Maurizio Costanzo-Fiorello non ha vinto la prima guerra degli ascolti, ma ci ha restituito l'ex re del karaoke in gran forma. Capello tagliato, niente più codino, look sportivo a volte classico, occhialetto da vista che gli dona un'aria interessante.
Lo abbiamo incontrato negli studi di Buona Domenica e "rubato", tra una pausa e l'altra, qualche segreto.

Come ha vissuto la partenza del programma?

Bene direi. Ero agitatissimo, ma poi dopo i consueti riti propiziatori con il signor Costanzo, sono partito fortissimo. Ma solo quando riuscirò a fare davanti alle telecamere quello che in genere faccio quando sono spente, allora potrò dire di aver vinto questa inibizione e far vedere quello che veramente valgo. Proprio per questo abbiamo studiato all'interno di Buona Domenica uno spazio per mandare in onda tutte le gag che accadono durante le prove o quando ci sono gli spazi pubblicitari.

Ormai fa coppia fissa con Costanzo. Le ha dato consigli per questa nuova avventura televisiva?

Non mi dà consigli, lui con me si diverte e basta. Si mette lì e ride, e questo per me è un grosso segno di fiducia. Posso dire che mi ha aiutato come un vero amico, soprattutto in un periodo in cui mi sono sentito veramente molto solo.

Adesso è completamente cambiato: che cosa è successo? Deve dire grazie a qualcuno?

Spesso l'artista diventa odioso per colpa delle persone che ha accanto. A Sanremo ero circondato da guardie del corpo che non mi facevano avvicinare da nessuno, mentre a me sarebbe piaciuto farmi "massacrare" dal pubblico. Quando mi sono reso conto di quello che stava succedendo, mi sono ravveduto. E oggi eccomi qua, con una nuova manager, mia sorella Katy.

Cosa nelle vicende trascorse l'ha infastidita?

Sicuramente il fatto che quando all'inizio conducevo il karaoke ed ero un personaggio vincente, avevo il consenso del pubblico. Poi, come sgarri un centimetro, te la fanno pagare cara. Ricordo che quando ho esordito con lo "Spazzolino da denti", andavo in onda contro "I Cervelloni" di Bonolis che raccolse solo poche centinaia di telespettatori in più rispetto a me. Il giorno dopo sui giornali c'erano titoli pazzeschi, come "Carriera finita per Fiorello". Il fatto è emblematico: non potevo arrivare secondo. La stessa cosa è accaduta a Sanremo: dovevo vincere e basta. Il problema è che quando diventi famoso dicono tutti che ti sei montato la testa, e anche gli amici si allontanano.

Parliamo proprio di Sanremo. Come andò la serata?

Cantai malissimo. Successivamente "Finalmente tu" l'ho cantata altre volte e non mi è più capitato di intonarla in quel modo. Comunque tornerei tranquillamente al festival. Nel corso della prima puntata di Buona Domenica era ospite Laura Pausini e le ho lanciato un'idea, chissà che lei non sia favorevole: potremmo andarci in coppia. Ma questa volta lo dico prima: vorrei arrivare nono o dodicesimo.

Tra qualche tempo uscirà anche un suo nuovo album. Di che cosa si tratta?

In questi anni mi sono accadute molte cose ed ho voluto raccontarle. In questo LP prodotto da Cassano (produttore anche di Ramazzotti), ci sono alcune canzoni scritte da me. L'uscita è prevista per novembre e il titolo provvisorio è "Sarò Fiorello".

Oggi si presenta al grande pubblico senza il codino, diventato una vera e propria moda.

Alcuni hanno scritto che lo avrei tagliato per una scelta di vita, ma non è così. Ho semplicemente cambiato look. Orami la "coda" è antica.

Tornerebbe a condurre il karaoke?

Tra due o tre anni sì. Vorrei rincontrare tutta quella gente che mi lanciava i panini dai balconi.

Ha provato in questo periodo anche l'esperienza di attore. Le piacerebbe fare cinema?

Ho interpretato una particina nel tv movie "Dio vede e provvede" in onda su Canale 5. Ma ho avuto altre proposte: mi hanno offerto di essere il protagonista di un telefilm che farò fra due anni. Si tratta della storia di un poliziotto alla Eddy Murphy che scherza sempre, ma al momento giusto sa anche tirar fuori la pistola. Questa attenzione da parte del grande schermo mi lusinga, ma prima voglio fare teatro.

Rita Fantozzi/GRTV