"Lo
ammetto: adoro la celebrità"
Tiscali
Notizie - Vogliamo cominciare questa chiacchierata dal suo tour "Stasera
paghi te"? Qual è il bilancio di questa esperienza?
Fiorello -
Fantastico. Siamo partiti mesi fa e la prima parte del tour è stata ovunque un
grande successo e, per tutti noi che stiamo sul palco, un autentico
divertimento. Dopo la pausa estiva, abbiamo cominciato la seconda parte della
tournée da Trani, poi eccoci ad Oristano, Sardegna, dove ritorno dopo aver
passato le mie vacanze estive in un villaggio Valtur a Golfo Aranci.
TN
- Proprio questo particolare ha sorpreso molti: una superstar che decide di
passare le vacanze e la luna di miele in mezzo ai comuni mortali, lontano dai
soliti luoghi Vip della Costa Smeralda. I
giornali specializzati in gossip hanno pubblicizzato in tutti i modi il fatto,
non si è infastidito?
F - Ma
no, in realtà è cominciato tutto in modo molto semplice e inatteso, io e mia
moglie Susanna Biondo dopo le nozze di giugno abbiamo deciso di goderci quel
paradiso che è la Sardegna. Io amo i villaggi turistici, è un ambiente dove mi
sento a casa mia, ho cominciato la mia carriera lì, non ho mai avuto necessità
di fare vacanze nei soliti eremi dorati per celebrità stressate. Il caso ha
voluto che nel villaggio, tra i novecento ospiti, ci fosse anche una giornalista
dell' agenzia stampa Adn Kronos, così ecco la notizia trapelare su tutti i
giornali, con le immancabili foto paparazzate del sottoscritto che prendeva la
tintarella e si tuffava nel mare sardo. Sai le prese in giro di Baldini (Marco,
partner radiofonico di Fiorello su Rai Radio Due, n.d.r.) quando ha visto la mia
panza impietosamente immortalata dai fotografi!
TN
- A proposito di Marco Baldini e del grande successo radiofonico di "Viva
Radio Due", cosa pensa dell'imminente debutto televisivo del suo partner
preferito? Il programma
radio tornerà con una nuova serie di puntate?
F - Per
Baldini non posso che essere contento e fargli i migliori auguri. Io l'ho
sostenuto in tutti i modi, ha talento, ora tocca a lui giocarsi la grande
occasione. Per quanto riguarda "Viva Radio Due", penso sia impossibile
andare avanti. Per il semplice motivo che il mio tour proseguirà fino
all'autunno, poi sarà la volta del nuovo "Stasera pago io" su Rai Uno
che mi assorbirà totalmente. L'affetto degli ascoltatori della radio è stato
tale da farci anche valutare la possibilità di fare magari una puntata a
settimana, ma restano molti dubbi. Il segreto del successo radiofonico è la
continuità, "Viva Radio Due" viveva del quotidiano contatto con gli
ascoltatori, il resto veniva dall'improvvisazione divertita.
TN
- Saranno stati fortunatissimi gli ospiti del villaggio Valtur che si sono
trovati come animatore Fiorello in persona.
F - Io mi
sono divertito tantissimo, a me piace stare al centro dell'attenzione e
intrattenere la gente. Dirò di più: dalle invenzioni estemporanee delle mie
vacanze estive sono nati sketch e personaggi che sto presentando in questa
seconda parte del tour.
TN
- Lei ha detto: "So fare tutto e niente", è una frase scaramantica
per non cadere nei pericoli dell'eccesso di popolarità?
F - E' quello
che realmente penso, non a caso il mio spettacolo si intitola, anche come
omaggio a Pirandello, un grande della mia terra, "Uno, nessuno e centomila".
Potrei ribattezzarlo "Fiore, nessuno e centomila", nel senso che io
non sono un cantante ma canto, non sono un ballerino ma mi diverto a fare
qualche passo sul palco, non sono un attore eppure, all'occorrenza, un pò
recito e ho fatto anche il doppiatore. Sempre conscio dei miei limiti e della
mia vera natura, quella di intrattenitore.
TN
- Fiorello e la celebrità. Qual è il suo rapporto con la fama? La
subisce, la vive serenamente, condivide certi sfoghi di suoi colleghi che si
lamentano per le troppe pressioni e la mancanza di privacy?
F - Io adoro la celebrità, per tutta la vita avrei dato
qualsiasi cosa per essere famoso e dico che i miei colleghi hanno fatto la
stessa cosa. Sapete come faccio a non lamentarmi mai della popolarità e del
successo? Penso agli operai e ai muratori, che si svegliano tutte le mattine,
fanno turni duri in fabbrica o in cantiere e non ci sono mal di testa o altri
dolori che tengano, gente che deve sfamare la famiglia e far quadrare i conti.
Quelli sono lavori faticosi, noi ci divertiamo, guadagniamo bene, la gente ci
ama. Mi chiedo: come si fa a lamentarsi di tanta grazia? Per questo a chi mi
chiede l'autografo, la foto, l'Mms spedito via cellulare, un pò di attenzione,
io rispondo in modo disponibile, ci mancherebbe che succedesse il contrario.
TN - Ma come è Fiorello
quando sta lontano dal suo lavoro, dalla ribalta? Ha particolari hobby o
passioni?
F - Il mio lavoro è anche il mio hobby. Nella vita di
tutti i giorni sono proprio uno qualunque: sto con mia moglie e mia figlia,
organizzo cene con gli amici, vado al cinema, mi riposo, insomma, niente di
speciale.
TN - Si parla in
continuazione dello stato comatoso in cui versa la tv: mancanza di idee,
programmi pessimi e noiosi. In particolare viene messa alla gogna la televisione
di Stato. Qual è il suo parere?
F - Ragazzi, capiamoci una volta per tutte: la tv esiste da
50 anni, molte cose sono già state inventate, non si può essere sempre
originali e innovativi. Io vedo programmi interessanti e schifezze su tutte le
reti, però ricordiamoci di una cosa: esiste il telecomando. Un programma non ti
piace? Click, cambi canale e cerchi qualcosa di più interessante o
divertente. Tutto qui
TN - Ultima curiosità: è
riuscito a conservare un rapporto stretto con la Sicilia, sua terra natale?
F - Certamente. Tutti i miei parenti e molti degli amici più
cari sono lì, la mia mascotte Tommasino Accardo l'ho conosciuto lì e da allora
siamo inseparabili. Una
volta all'anno, e così sarà anche nel 2003, faccio uno show al campo sportivo
del paesino dove è nato mio padre, un regalo per tutte le persone care, incasso
compreso, che devolvo in beneficienza.