Vengo, arrivo, stupisco

Fiorello arriva come una scheggia e ha poco tempo, perché non ha ancora incontrato la padrona di casa Raffaella Carrà. Giovedì sera tocca a lui essere l'ospite d'onore insieme a Pino Daniele. Ma le domande sono tante e le sue risposte incalzanti. Fiorello ha fame e Gmneri gli offre un cioccolatino in cambio di un'intervista in privato per gli amici di Clarence.

• Cosa ne pensi delle canzoni in gara? Hai preferenze?
Beh, Ceccherini è stato molto criticato e si è preso delle belle mazzate. Penso che gli autori dovrebbero lasciarlo più libero di improvvisare, di fare quello che gli pare. In fin dei conti arriva dal cinema, non è abituato al palcoscenico. Papi invece è sfigato. Dietro le quinte si dà un gran da fare, ma pare che nessuno l'aiuti.

• Cosa ne pensi delle canzoni in gara? Hai preferenze?
Mi fanno impazzire i "Quintorigo". Hanno portato sul palco un vero e proprio melodramma. Ma anche quella che fa turuturu... è talmente buffa che non può passare inosservata. E poi c'è Giorgia. Tra acuti, gorgheggi e primi piani sexy, il primo posto era d'obbligo.

• C'è n'è una che vorresti cantare?
Senz'altro quella del mio amico Alex Britti. La sento molto mia.

• Cos'è cambiato dal '95, quando eri anche tu uno dei concorrenti?
Ok, visto che siete di Clarence vi rivelo un segreto. Nel '95 il Festival era truccato, dovevo vincerlo io. Poi ho chiesto agli organizzatori di farmi arrivare quinto, perché non volevo noie e polemiche. Quest'anno invece è tutto vero.

• Ti sei incazzato per il fatto che il tuo spot di "Infostrada", dove sei un lanciatore di coltelli, sia stato levato dalla Tv?
Non più di tanto. Quelli di "Infostrada" hanno acconsentito per non fare polemica, ma io l'avrei difeso un po' di più. Il problema è che i genitori si nascondono dietro alla Tv. Dovrebbero spegnerla quella maledetta scatola e parlare di più con i loro figli, invece di parcheggiarli in salotto con un telecomando in mano.