Arianna - Sabaudia


Sono pazza di Rosario. 30 luglio, caldo da morire, sono le 21,30 e sento la voce ma non lo vedo.. Poi eccolo, vestito di nero, capelli corti, fascia con pietre nere in vita, bello, sorridente. Tre ore e mezza senza poter respirare per le troppe risate, per l’emozione, per la velocità, per la sua voce, per la musica, per i balletti, per la visita su schermo di Bublè con cui canta Home, lui in inglese e Fiore in italiano, per gli applausi fragorosi, per i telefonini che lui ci ha fatto alzare illuminati mentre canta il mio canto libero’, per Carla Bruni che urla di volgarità, per Jago, Otello e Cassio, per Camilleri che fuma 100 sigarette insieme, per la camicia rossa mentre mima Joaquin Cortez, per aver cantato una ritmatissima Margherita di Cocciante, per Mike Buongiorno, per le veloci pause, per la mimica sfolgorante, impressionante, sorprendente, per il suo sorriso, per l’energia e.. per non aver voluto fare, per fortuna, il ballerino!

Arianna