
Gabriele - Taormina
Fiorello viene al Teatro greco di Taormina per uno speciale del suo spettacolo "Volevo fare il ballerino...e non solo",così titolava il quotidiano catanese "La Sicilia" quel giorno di fine giugno. Ora,potevo io lasciarmi mai sfuggire l'unico spettacolo non solo siciliano,ma italiano,del mitico Fiore? Ma certo che no,che domande!
E così,per il rotto della cuffia,ho trovato i biglietti a Catania (fila non numerata,laterale purtroppo,ma nessuno è perfetto)e ci sono andato la prima sera,il 4 luglio.
Lo scenario dell'Etna e della baia di Capo Schisò al tramonto era stupendo,e me lo sono goduto fino a sera inoltrata,quando sento uno scacciapensieri che suona un motivetto che io adoro...ed ecco che vedo entrare Fiore,traina un carretto siciliano e canta "sciuri,sciuri" (e io a sgolarmi a cantarla come un beota),vestito con coppola e gilet sparluccicante. Appena finisce dice "Buonasera,buonasera,minchia,che platea addummisciuta,arrisbigliatevi" (Trad. dal siciliano all'Italiano:Accidenti,che platea addormentata,svegliaaa)e arrivano le prime risata...sarà un crescendo. Un lungo monologo di tre ore,a parlare della musica dagli anni 20 ad oggi,della sua bedda Sicilia,delle 500,e di altri argomenti,intervallato da qualche nuova performance canora che ci ricorda che bravo cantante sia Fiore. C'è pure un momento in cui ha voluto omaggiare Milano cantando "O mia bella madunina" (mi perdonino gli amici milanesi per l'ortografia,e perdonino tutti noi siciliani per quello che abbiamo fatto appena ha cominciato a intonare la canzone). Altro stupendo finale ad effetto,con i telefonini sulle note di "Il mio canto libero" di Battisti,come nel vecchio spettacolo. Saro,un mito sei!