Keira - Villa Erba
Un emozione per sempre e una lacrima sul viso
Non si può proprio dire che Fiore non abbia fatto del suo meglio.
Fuori da Villa
Erba, una folla di un centinaio di persone attendeva l’apertura dei cancelli:
tutti volevano entrare per vedere Fiorello.
Chi veniva da Como, da Milano, da Alessandria e chi, come me, da oltre frontiera,
tutti affollavano la strada che era ormai rallentata per via dei molti fan.
All’improvviso, quasi senza respiro riesco a sillabare: “Pa… pa… papà!!”
“Cremonesi!!”.
Sono riuscita a strappargli un autografo e un abbraccio ma una foto mi è stato
impossibile. Simpatico e alto poco più di me parlava con tutti,
disponibilissimo e gentile come non mai si lasciava fotografare, abbracciava le
ragazze facendo ribollire di rabbia i fidanzati e stringeva la mano agli
ammiratori: la soddisfazione dell’autografo l’avevo gia avuta.
Una volta seduti,
l’agitazione era molta, il ritardo di Rosario pure, le battute del pubblico
abbastanza: “Avrà un attacco di gastrite!!” gridava qualcuno, “E’ stato
aggredito dai fan!!” urlava qualcun altro. Ma tutti, del paese o no,
aspettavano lui e solo lui: “Fiorello!! Fiorello!!” Bastava un rumore (“si
sarà schiantato al suolo”), un suono per far partire un applauso, ma lui non
arrivava.
Poi, la pioggia. Una pioggia fitta, fitta, ma lui, alle 21:15 non c’era
ancora.
All’improvviso, una parola è bastata a farci capire tutto: “Prova..” ed
era lui. Un applauso fragoroso partì dalle prime file fino ad abbracciare tutta
la platea.
La pioggia a smesso, la sua voce ha fatto smettere di piovere, e tutti, oltre
che ad applaudire, tirano un sospiro di sollievo.
Con la sorpresa di tutti, a parlare non era Fiorello, ma un irriconoscibile Mike
Bongiorno, che, mentre salutava il pubblico, le migliaia di mani presero a
battere ancora più forte.
Sui megaschermi, le immagini dei membri più eccentrici del pubblico, commentate
dalla voce di Mike, che dopo a una riconoscibilissima risata, era stata
smascherata.
Inquadrato un signore del paese gli viene attribuita una vocina esile mentre
dice il suo nome “…Franco…” e tutti si mettono a sghignazzare mentre lui
è gia passato a prendere in giro una ragazza “..e lei? Come si chiama?” Un
vocione risponde doppiandola “E-LE-NA!”.
Gli
scherzi (per il momento) sono finiti, ed ecco che tutta l’orchestra ci fa
sobbalzare: “ Rosario, Fiorello!” vedendolo apparire sulla scalinata (foto)
cantando “Canto quest’allegro ritornello, son Fiorello eccomi qua!”
In tutta la sua bellezza, comincia con un attimo di raccoglimento per tutte le vittime degli attentati, poi si mette a scherzare addirittura su questo.
“Fra un po’
le ragazze entreranno in casa dicendo: - Papa! Oggi non mi hanno
violentata!-
e i padri saranno felici”
Parlando
dell’estinzione dei panda perché non si riproduce più ha affermato che li
compatisce (“Se la panda non gli piace? Se fossi l’ultimo uomo sulla terra e
mi mettessero nella “gabbia” un cesso e mi dicessero – Guarda che
altrimenti ci estinguiamo!- direi – Che devo dire: estinguiamoci!- Poi se son
tutti li a guardare… io mica farei…. Farei con uno della National Geografich
che sta li a guardare!”) o della papamobile dotata dello speciale clacson con
canzone religiosa.
Memorabile anche il finto collegamento con Michel Bublè, con il quale ha
cantato la canzone “Home” (foto zoomata magnifica).
Se stesso a casa: “Io devo fare schifo! Devo mangiare le pringles che si
riformano a tubo dentro l’esofago e sputare!”
Parlando delle sere in cui deve vedere la partita e la moglie combina un
appuntamento con gli amici conosciuti al mare (due fantomatici Franco e Mariella)
Naturalmente ha parlando di quando, da piccolo, ha detto al padre che avrebbe
voluto fare il ballerino: “ Mi ha comprato subito un kit da uomo con le
mutande RAGNO! E io ballavo di nascosto in bagno – 1-2-3-4: cesso, bidè,
cesso, bidè! Era una tragedia!”
A metà dello spettacolo, Fiore corre dietro le quinte e si cambia in meno di
venti secondi: riappare in una camicia di seta rossa.
Parte in quinta con un monologo sulla radio che fa scompisciare tutti e che
rende ridicolosamente vera ogni cosa che nomina.
E una magnifica parodia de “vorrei cantare come Biagio Antonacci” rendendola
“Vorrei cantare come…” e cambiando voce ogni secondo”.
Impossibile non dimenticare qualcosa, ma il pezzo sulla lirica è stato uno dei
migliori: cantando in Tenore chiama il servitore: “ E’ vero… che
Desdemona, mi ha tradito?” e l’altro “ E si! Si, si…” la quale battuta
si ripeterà più volte. “Sei arrabbiato?” e Otello: “ Tanto, tanto,
tanto, tanto, tanto! E come va? Male! E come sei? Cornuto!”
Ma la vera novità è stata l’imitazione di Joaquin Cortez, con tanto di
cappello nero e tacchi rumorosissimi per un flamenco da vero ballerino. (foto
finite perché si sono scaricate le batterie e le ho rimesse solo alla fine)
Poi, sulle note di “Besame mucho” appare una ballerina che “danza” con
Fiorello dallo schermo ma la ballerina è impalpabile, non esiste, non c’è,
il filmato è registrato, eppure sembra che sia lì, passa da uno schermo
all’altro con balzi leggiadri, Fiorello la segue, canta e danza con lei. E sul
finale l’emozione si trasforma in magia: la ballerina si riduce a una semplice
silhouette scura dietro uno schermo bianco; Fiorello va dietro quello schermo e
diventa anch’egli una silhouette. Il gioco di
ombre
cinesi si combina con “sensuali” passi di danza.
Eccolo che torna… lo spettacolo sta per finire parte il video di “Città
vuota” e lui sparisce di nuovo. (foto “catturata” dai megaschermi”)
Dopo poco torna in un elegante completo di lustini e paiettes e papà mi
trascina via. Ogni tanto mi volto verso il palco. Mi metto a piangere, il cuore
mi batte forte e lui continua a cantare “…torna da me amor, e non sarà, più
vuota la città…” una guardia del corpo a riposo con la quale avevo fatto
conoscenza prima mi sorride: “Felice?” “Più che mai!”
Insomma, Fiorello voleva fare il ballerino ma, fortunatamente per noi, ha fatto tutto il resto!