Rosetta - Svizzera
Ciao Saro
Mi chiamo Rosetta, sono una tua accanita
ammiratrice quarantenne di origine cosentina e vivo felicemente sposata con tre
figli a Lucerna, una splendida e suggestiva città della Svizzera Tedesca,
situata sulle rive del Lago dei Quattro Cantoni distante un'ora di macchina da
Zurigo. Durante lo spettacolo hai detto che hai raggiunto Zurigo in macchina e
che hai attraversato la galleria del San Gottardo, quindi sei passato per forza
da Lucerna. Con grande gioia ho atteso l'inizio dello show. E' il terzo
spettacolo che ho visto di te (l'anno scorso sono venuta a vederti a Zurigo e a
Basilea). Anche questa volta, oltre a mio marito e mia figlia Simona, mi sono
portata dietro tanti amici. Devo ammettere che è stato un divertimento molto
caro (il singolo biglietto infatti costava sFr. 119.-- che equivalgono a 80
Euro) ma non potevo assolutamente mancare a questo evento. Una curiosità però
ce l'avrei. Ma per vendere i biglietti a questo prezzo ti fai pagare tantissimo
o sono gli organizzatori che vogliono guadagnarci tanto? Comunque sei stato
grande, Saro, anche se devo confessarti che avrei voluto che lo spettacolo
durasse più a lungo. Pensavo che anche quest'anno ti fossi esibito come l'anno
scorso per quasi tre ore ed invece ad un tratto, poco meno di due ore, lo show
finiva con "Città vuota". Mi piace tutto di te, ma soprattutto quando
canti. Hai una voce stupenda e riesci sempre ad interpretare ogni canzone in un
modo speciale, unico. L'unica cosa che mi ha irritato è stato quando parlavi
della dieta... quando hai detto che è meglio bucarsi... Non è stata una
battuta bella, però sono convinta che ti è uscita spontaneamente e che magari
ti sei anche pentito di averla detta. E'
ammirevole la tua spontaneità, la tua simpatia, la tua semplicità. Che risate
quando hai preso la scarpa della cantante e te la sei messa in faccia.
Ma quei due coristi ridono sempre così a crepapelle? I miei complimenti poi a
tutta l'orchestra e in particolar modo al maestro Cremonesi per la sua bravura e
professionalità. Poi avrei un consiglio da darti: quando vieni in Svizzera o
all'estero in generale cerca di non cantare canzoni in inglese. Siamo quasi
tutti italiani a venirti a vedere e vogliamo sentire sulla pelle e nel cuore le
bellissime sensazioni che si provano quando si ascoltano le stupende canzoni
italiane. Avrei voluto tanto che cantassi "Generale" oppure "Meraviglioso"
oppure ancora "Il mio canto libero". Hai inciso un nuovo disco e non
ci fai nemmeno ascoltare le nuove canzoni? Mi auguro di cuore che tu ritorni al
più presto in Svizzera. E' sempre una gioia ed un grande piacere averti fra noi.
Ogni volta che vieni ci regali sempre momenti di grande spensieratezza, di
allegria e divertimento, facendoci dimenticare per alcune ore la quotidianità e
i grandi problemi che affliggono il mondo intero. Grazie, Saro, per essere come
sei e se è vero quanto hai detto durante lo spettacolo che stai per diventare
papà, desidero porgerti i migliori auguri e augurarti tutto il bene di questo
mondo. Sarai un padre esemplare e saprai trasmettere a tuo figlio i veri valori
della vita. Auguri infiniti!!!