Rosario Tindaro Fiorello

dalla A alla Z


A
come Augusta...

Rosario è nato all’ospedale di Catania.. ma, come dice lui, “in trasferta”! Infatti ha trascorso la sua vita ad Augusta…una cittadina considerata il cuore della Sicilia, da dove sono passati personaggi famosi, storici, musicisti, fisici… e uno grande show-man!
In questa città Rosario è cresciuto ed ha iniziato a lavorare, prima come falegname, poi come addetto alle pompe funebri, muratore e poi il grande salto a dj per Radio Marte, la radio della Sicilia orientale, dove Fiore ha battuto ogni record riuscendo a trasmettere per 70 ore di musica non stop! Un’impresa che il padre di Rosario, Nicola, ricorderà parlando di “incoscienti”. E’ ad Augusta che Rosario studia, prima all’asilo, poi alle elementari, alle medie ed infine al liceo “Andrea Saluta” (o Principe di Napoli), dove Rosario ne combinerà di cotte e di crude!

Visto il suo carattere e la sua travolgente simpatia, Rosario non poteva passare inosservato ad Augusta… la gente, guardandolo, diceva “ma cumm ‘è bravu’ stu figghu”.

B come Baldini...

    1989            2002

Marco Baldini è un grande amico di Rosario. Insieme hanno condotto un programma a Radio DeeJay, dove Fiore ha conosciuto tanti amici, tra cui Amedeus, Cecchetto, Linus, Albertino e Leonardo Pieraccioni.
Rosario e Marco si sono ritrovati nel 2001, dopo il successo di Stasera pago io, per condurre un programma su Radio Due, intitolato Viva Radio Due. Abbiamo potuto ascoltarli per cinquanta puntate di puro divertimento. Fiore ha imitato, scherzato e cantato…Basti ricordare Nanni Moretti, il Circo calabrese o Clemente Mimmum! Il programma ha ottenuto un grandissimo successo, tanto da poter far uscire due cd con le canzoni cantate da Fiorello.
Per il 2002 e la nuova edizione di Stasera pago io… in Euro, Marco Baldini è entrato a far parte del cast del programma, diventando, infatti, uno degli autori.
Inoltre Radio Due, con la voce di Marco “Mentone” Baldini, ha fatto più volte incursioni durante il programma chiedendo a Fiore alcune tra le sue mitiche imitazioni: prima fra tutte quella dell’onorevole…Ignazio La Russa e il suo “diciamolo”!

C come Cecchetto...

Claudio Cecchetto, il talent-scout che ha scoperto Fiorello.
Nel 1989 arriva l'incontro. Fiore è a Milano con Bernardo Cherubini, suo “collega nei villaggi” (è istruttore di tiro con l’arco) e fratello di Lorenzo… Jovanotti. Bernardo invita Fiore a Milano alla fine di una stagione lavorativa dicendo:
“Perché non vieni a Milano? Sai, mio fratello, sta facendo un disco con Cecchetto”..
E Fiore lo segue senza esitazione! Una sera si ritrova a cena in una trattoria con alcuni amici dei villaggi turistici e al suo tavolo c’è anche una persona importante: Cecchetto. Fiore si comporta in un modo del tutto naturale, ma riesce a stupire anche Claudio, che lo invita per un provino il giorno dopo nella sede di Radio Deejay.
Il giorno dopo Fiore arriva puntuale nella sede, sale al quarto piano, prende un microfono e mostra quello che sa fare… senza sapere di essere in diretta! Imita tutti i cantanti, personaggi famosi, nessuno riesce a sfuggirgli… Immediatamente la linea telefonica è intasata… tutti vogliono sapere chi sia quel simpatico ragazzo. Ed è così che Claudio Cecchetto chiede a Rosario di rimanere in radio e vedere come va!

Dopo un pò finisce la carriera di Fiorello nei villaggi turistici e inizia quella di cabarettista radiofonico con la trasmissione Viva Radio Deejay.

D come Dio vede e provvede...

Nel novembre 1996, Fiore indossa per la prima volta le vesti di attore.
Infatti, prende parte alla serie di “Dio vede e provvede”. In una puntata interpreta un prete che celebra il matrimonio tra la protagonista, una suora (Angela Finocchiaro) e un prete (Remo Girone); naturalmente si tratta solo di un sogno della protagonista!
Fiore celebra il matrimonio a modo suo, cantando una canzone “Ci vuole amore”, contenuta nel cd Saro Fiorello, uscito alla fine del 1996.
Una particolarità: il singolo con la canzone “Ci vuole amore” è stato regalato a tutte le coppie che stavano per sposarsi!

Dopo questa partecipazione, Fiore doveva interpretare Don Bosco in uno spettacolo teatrale, che avrebbe dovuto essere rappresentato nel 2000 davanti al Papa in occasione del Giubileo… ma questo progetto non è andato in porto.

E come E ... poi finalmente tu...

“Finalmente tu”… una canzone alla quale Rosario è legatissimo! Grazie a questa canzone “il nostro eroe” è riuscito a realizzare il sogno suo e di papà Nicola… partecipare a Sanremo!
Tutto inizia quando il padre, vedendolo animare una serate in un villaggio con grande successo, dice scherzando: “Capirò che sei diventato famoso, solo quando ti vedrò a Sanremo”.
Forse per questo sul palco dell’Ariston, Rosario era il più emozionato… il cuore batteva più del previsto… In un’intervista dichiarò: “Spero che mio papà da lassù mi abbia guardato”..

Piccola particolarità: nella prima serata, Rosario è salito sul palco con qualcosa che cercava di nascondere… era un cappello di suo padre…

F come Famiglia...

La famiglia di Rosario è composta ora dalla madre, Rosaria, le due sorelle Anna e Catena (Cati) e il “fratellino” Giuseppe (Beppe). Il loro padre, Nicola, è scomparso nel 1990.
Rosario è molto legato alla sua famiglia, appena può “fa un salto” in Sicilia per trovare la madre e la sorella Anna, proprietaria di una profumeria ad Augusta. Anna è sposata con Antonio e ha una figlia, Nicoletta.
Catena lavora con Rosario e vive a pochi metri di distanza da casa sua; il suo nome particolare le è stato dato in ricordo di una nonna scomparsa prima della sua nascita.
Giuseppe è l’ultimo nato ed è un bravissimo attore!

G come Giuseppe...

Giuseppe…. L’ex “Fiorellino” che oggi ha imparato a camminare con le sue gambe e farsi apprezzare per quello che realmente vale e non per parentele varie.
Ha iniziato a lavorare come addetto alla luce negli spettacoli di Rosario nei villaggi turistici, per poi pian piano seguire le orme del fratello e diventare animatore. In TV approda nel 1994 per condurre la terza edizione di “Karaoke”, ma non ottiene il successo sperato…
Dopo un periodo di “disoccupazione”, inizia la sua carriera nel mondo dello spettacolo, questa volta nelle vesti di attore e recita in alcuni importanti film, quali  "L'ultimo capodanno" (1997), "Ultimo" (1998), "C'era un cinese in coma" (1999), "Il morso del serpente" (2000), "Brancaccio" (2001) e "La guerra è finita" (2002).

Giuseppe dal lato caratteriale è molto diverso da Rosario, è più pacato, timido, riflessivo, e per questo a volte “invidia” la carica del fratello. Comunque i due fratelli sono legatissimi e lo abbiamo visto nei loro occhi commossi, quando hanno dedicato una serenata al padre scomparso.

H come Hotel...

Prima di diventare il “Fiorello Nazionale”, Rosario ha fatto molta gavetta, prima nei villaggi, poi in radio, a Radio DeeJay.
Spesso dopo le serate organizzate dalla radio e con protagonista Rosario, “il nostro eroe” e i suoi collaboratori si ritrovano in camere di albergo.
Spesso Fiore, come racconta l’amico Nicola Savino,  per divertire gli amici dopo l’impegno dello spettacolo, doppiava film di “serie C” e pubblicità.
Ma questo rimane ancora una caratteristica di Rosario, nonostante oggi sia molto famoso.. Fiore è sempre lo stesso!

I come Io Vagabondo...

Tra tutte le canzoni eseguite da Rosario, “Io vagabondo” è una delle sue preferite. Infatti non manca mai nei suoi spettacoli e l’ha inserita nel suo cd del 1995 “Finalmente tu”.

L come Lavoro...

Rosario ha fatto di tutto nella sua vita… ha incominciato prestissimo a lavorare, sapendo di non potersi permettere di chiedere ai genitori la “paghetta”.
Rosario ha iniziato come muratore, per poi continuare come lavapiatti, barman, fattorino ed addetto alle pompe funebri. Intanto muove i suoi primi passi nel “mondo dello spettacolo”, lavorando come dj nella radio della Sicilia orientale, Radio Marte.
Poi come sappiamo arriva il villaggio turistico, Fiore entra come aiuto cuoco, per poi passare a cameriere, a barman.
Una sera il dj ufficiale del villaggio di Brucoli se ne va e il direttore del villaggio invita Fiore a darsi da fare per non rovinare la serata agli ospiti. Lui si mette al microfono, improvvisa uno spettacolo ed è subito successo! Infatti improvvisa, intervista la gente che passa, canta, imita, parla a braccio. La festa dura fino a notte fonda, nessuno vuole andarsene. Il giorno dopo ancora battute, scherzi, improvvisazioni tra i tavolini del bar. E’ il momento della svolta. Il direttore lo chiama e lo “promuove” ad animatore.

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